Progressi nell'accessibilità degli alimenti senza glutine in Spagna

  • Melilla ha siglato un accordo da 13.923 euro con l'associazione per la celiachia per la formazione e il mantenimento del personale.
  • Covirán amplia il suo catalogo di prodotti senza glutine, arrivando a 221 referenze certificate da FACE.
  • Il Codex Alimentarius approva le linee guida internazionali per l'etichettatura precauzionale degli allergeni.
  • Un consumatore argentino sottolinea la varietà e il prezzo accessibile dei prodotti senza glutine in Spagna.

Cibo senza glutine su un tavolo

In Spagna, la disponibilità di alimenti senza glutine continua a crescere, grazie sia alle iniziative governative che all'impegno delle catene di distribuzione. Mentre le associazioni per la celiachia si adoperano per migliorare l'informazione e l'etichettatura, i consumatori iniziano a notare una maggiore varietà e prezzi più accessibili sugli scaffali dei supermercati.

Nelle ultime settimane, diverse iniziative hanno evidenziato l'impegno nei confronti di questa comunità in diverse regioni del Paese. Da un accordo locale a Melilla ad accordi internazionali che riguardano l'etichettatura, passando per l'ampliamento delle linee di prodotti a marchio proprio nei supermercati, tutto indica che l'accessibilità ai prodotti senza glutine continua a migliorare.

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Supporto istituzionale per le persone affette da celiachia a Melilla

La Città Autonoma di Melilla ha firmato un accordo di collaborazione con l'Associazione Celiachia di Melilla (ACEME) per un importo di 13.923 euro . L'accordo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Città (BOME), è destinato alla manutenzione della sede dell'associazione e alla formazione culinaria sull'utilizzo di alimenti senza glutine . Il documento è stato firmato dall'Assessore alle Politiche Sociali e alla Sanità Pubblica, Randa Mohamed El Aoula, e dalla presidente dell'ACEME, María Luisa Santamaría Montero. L'accordo andrà a beneficio di circa cento persone affette da celiachia a Melilla. Dell'importo totale, 6.853 euro saranno utilizzati per assumere un formatore professionista freelance che terrà dei workshop sulle pratiche culinarie adattate, mentre i restanti 7.070 euro copriranno le spese amministrative, l'affitto, il telefono, l'elettricità e l'acqua. Il pagamento è anticipato e l'accordo è valido fino al 31 dicembre, con effetto retroattivo al 1° gennaio. L'ente dovrà presentare la giustificazione tecnico-economica entro il 2027.

Prodotti senza glutine sugli scaffali

Covirán amplia la sua gamma di prodotti senza glutine

La cooperativa Covirán, attraverso la sua catena di supermercati Estafeta, ha rafforzato il catalogo dei prodotti a marchio proprio per le persone celiache. Ora comprende 221 prodotti specifici senza glutine, nove in più rispetto all'anno scorso, oltre a 374 prodotti classificati come "verdi", ovvero alimenti naturalmente privi di glutine, come legumi, frutta, verdura e carne fresca. Per garantire l'affidabilità, Covirán collabora con la Federazione delle Associazioni Celiache di Spagna (FACE), che certifica l'accuratezza dell'etichettatura. Inoltre, la selezione per le persone intolleranti al lattosio include 39 prodotti approvati da ADILAC e altri 332 prodotti "verdi". Il presidente della cooperativa, José Antonio Benito, ha sottolineato l'impegno dell'azienda per la sicurezza alimentare e la sua collaborazione con le associazioni di settore.

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Varietà di alimenti senza glutine

Regolamentazione internazionale: nuove linee guida per l'etichettatura

Sul fronte normativo, la 49ª sessione del Comitato del Codex sull'etichettatura degli alimenti (CCFL49) ha raggiunto un accordo storico, stabilendo per la prima volta le Linee guida per l'etichettatura precauzionale degli allergeni (PAL) che includono specificamente i cereali contenenti glutine. La misura introduce una dose di riferimento di 4 mg di glutine per supportare una valutazione oggettiva del rischio, prevenendo così l'uso arbitrario di avvertenze. Inoltre, stabilisce che un prodotto che richiede una dichiarazione precauzionale a causa della presenza involontaria di glutine non può contemporaneamente recare la dicitura "senza glutine". L'Associazione delle Società Europee per la Celiachia (AOECS) ha accolto con favore questo progresso, che migliorerà la trasparenza nell'etichettatura del glutine e ridurrà l'incertezza tra i consumatori. Il testo sarà ora adottato dalla Commissione del Codex Alimentarius per l'attuazione a livello regionale.

Etichetta alimentare senza glutine

L'esperienza del consumatore: varietà e prezzi accessibili.

Con l'avanzare delle istituzioni e delle aziende, anche i consumatori si stanno accorgendo dei cambiamenti. La content creator argentina Ornella Giuliana, al suo primo giorno in Spagna, ha condiviso sui social media un acquisto di prodotti senza glutine per un valore di 30 euro in un supermercato spagnolo. Nel video, diventato virale, ha evidenziato la facilità di reperire pane, tortillas di mais e altri alimenti senza glutine, nonché la chiara segnaletica sugli scaffali. Ha spiegato che in Argentina era più difficile trovare una così ampia varietà a un prezzo ragionevole. La sua esperienza riflette il miglioramento dell'accessibilità, sebbene gli specialisti ricordino che, per chi non soffre di celiachia, eliminare il glutine dalla dieta per moda può portare a un'alimentazione meno sana. La nutrizionista Júlia Farré avverte che chi elimina il glutine per tendenza spesso opta per alimenti trasformati di qualità inferiore, quindi è sempre consigliabile consultare un professionista prima di modificare la propria dieta.

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Acquistare alimenti senza glutine

La combinazione di sostegno locale, una più ampia gamma di prodotti nei supermercati, normative internazionali e testimonianze positive dei consumatori delinea un quadro incoraggiante per le persone affette da celiachia in Spagna. Corsi di formazione culinaria a Melilla, i 221 prodotti Covirán certificati da FACE (la Federazione spagnola delle associazioni per la celiachia), le nuove linee guida del Codex che eliminano le ambiguità in etichettatura e la possibilità di riempire un carrello della spesa con 30 euro sono tutti segnali di un ecosistema sempre più adattato alle loro esigenze. Tuttavia, gli esperti sottolineano che gli alimenti senza glutine sono destinati a chi ne ha realmente bisogno e non sono una moda alimentare passeggera.

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