Quarantena per gli uccelli a causa dell'influenza aviaria in Spagna: ecco le misure

  • Il MAPA attiva il confinamento degli uccelli in 1.199 comuni per fermare l'H5N1.
  • È vietata la riproduzione all'aperto, se non con reti; acqua e cibo devono essere tenuti al coperto.
  • Sono sospese fiere e raduni; sono vietati gli esche e la mescolanza di specie.
  • Impatto non uniforme: maggiore pressione sul settore ovaiolo; fornitura di carne stabile.

Misure contro l'influenza aviaria negli allevamenti avicoli

Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione ha deciso di applicare misure aggiuntive contro l'influenza aviaria Dato l'aumento del rischio in Europa dovuto ai movimenti degli uccelli migratori e al calo delle temperature, a partire da lunedì 10 novembre il pollame sarà confinato in aree designate come ad alto rischio e sottoposte a sorveglianza speciale.

L'obiettivo è impedire il contatto tra uccelli domestici e selvatici. principale via di trasmissione del virus H5N1A tal fine, il MAPA sta attuando il pacchetto completo previsto nel Ordine APA/2442/2006, in coordinamento con le comunità autonome e i servizi veterinari ufficiali.

Cosa cambia con le nuove misure

È proibito allevamento di pollame all'apertoQuando non è possibile ospitarli al chiuso, l'autorità competente può autorizzarne la manutenzione all'aperto, a condizione che siano utilizzati reti per uccelli o altri dispositivi che impediscano l'ingresso degli uccelli selvatici e che gli animali siano protetti efficacemente.

Saranno forniti acqua e cibo da fornire all'interno delle strutture o al riparo. È vietato somministrare acqua da contenitori accessibili agli uccelli selvatici, a meno che l'acqua non sia stata trattata per garantire la inattivazione del virus; le strutture di stoccaggio esterne necessarie per il benessere degli animali devono essere adeguatamente protette.

In queste aree, l'uso di uccelli degli ordini Anseriformes e Charadriformes come esca, né l'allevamento di anatre e oche insieme ad altri volatili, per ridurre al minimo i rischi di trasmissione tra le specie.

Anche vietato presenza di uccelli nei centri di concentrazione degli animaliSono incluse fiere del bestiame, spettacoli, esposizioni e celebrazioni che coinvolgono animali. Tutti gli assembramenti di pollame o altri uccelli in cattività sono sospesi durante il periodo di allerta.

Aree interessate e ambito territoriale

Il lockdown colpisce Comuni 1.199 Situate in aree a rischio specifico e che richiedono un monitoraggio specifico. La selezione delle aree si basa sulla confluenza di zone umide, paludi, delta e corridoi migratori, dove la probabilità di contatto con la fauna selvatica è maggiore.

Per regione, l'elenco comprende Andalusia (197), Aragona (128), Isole Canarie (1), Cantabria (31), Castiglia e León (250), Castiglia-La Mancia (18), Catalogna (224), Comunità di Madrid (16), Comunità Valenciana (138), Estremadura (99), Galizia (40), Isole Baleari (14), La Rioja (6), Navarra (12), Paesi Baschi (6), il Principato delle Asturie (8), la Regione di Murcia (11), oltre a Ceuta e Melilla. In AragonaAd esempio, la misura riguarda 128 comuni e in Castiglia-La Mancia il ministero regionale ha annunciato che estenderà il lockdown a tutta la regione oltre le 18 zone inizialmente elencate.

Impatto sul settore avicolo

Il settore della posa sta subendo la pressione maggiore, con quasi 2,5 milioni di galline macellate negli ultimi mesi. Le aziende agricole colpite Sono stati effettuati lavori di pulizia, disinfezione e svuotamento sanitario, e la sostituzione avverrà gradualmente, un processo che richiede tempo per recuperare i livelli di produzione.

In territori come GaliziaGrazie all'elevato numero di recinti per l'allevamento domestico, si sta rafforzando l'informazione tecnica e la consulenza per i proprietari. Nei comuni compresi nelle zone a rischio, come Sanxenxo, i produttori hanno locali chiusi, reti installate e riorganizzato l'approvvigionamento idrico e alimentare, misure che comportano più lavoro e costi, ma che danno priorità alla sicurezza sanitaria.

Raccomandazioni e monitoraggio

Al di fuori delle zone ad alto rischio, si raccomanda la massima cautela. biosicurezza in tutte le aziende agricole: limitare l'accesso, rafforzare la pulizia e la disinfezione, prevenire la presenza di uccelli selvatici negli ambienti agricoli e mantenere cibo e acqua sottocopertaÈ fondamentale segnalare tempestivamente alle autorità qualsiasi sospetto. servizi veterinari ufficiali.

Le comunità autonomeLe autorità responsabili della salute degli animali possono adottare misure supplementari qualora lo ritengano necessario per rafforzare la protezione e interrompere le catene di trasmissione del virus nel loro territorio.

Contesto ed evoluzione europea

La ripresa in Europa, soprattutto in Uccelli selvaggiL'arrivo dei migranti aumenta il rischio in questo periodo dell'anno. Tra il 1° luglio e il 5 novembre sono stati segnalati casi in Spagna. 139 focolai di AIAP nel pollame708 negli uccelli selvatici e 33 negli uccelli in cattività, secondo i dati riportati all'ADIS. La combinazione di movimenti migratori e basse temperature Favorisce la persistenza dell'H5N1 nell'ambiente naturale.

Con i blocchi nelle aree sensibili e i controlli rafforzati, l'agricoltura sta cercando tagliare la trasmissione tra uccelli selvatici e domestici. Il coinvolgimento delle aziende agricole familiari e degli allevamenti di pollame, fornendo reti, alloggi, acqua e mangimi al chiuso, sarà fondamentale per prevenire nuove epidemie e stabilizzare la situazione nelle prossime settimane.

influenza aviaria
Articolo correlato:
Influenza aviaria in Spagna: Madrid attiva misure dopo il grande focolaio di Valdemoro